JACULA - In cauda semper stat venenum
[Italia - LP 1969] Rituale nero
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Il maestro disse: io sono il mago. Hai cercato riposo sullo scheletro del monte e non l'hai trovato. Io sono il mago.
Hai trafitto ogni memoria cercando la sua acqua per farne rugiada di croci e di rose. Io sono il mago. Il tuo magico legno ha liberato il vampiro, aprendo il cuore dell'ombra con le mani color del tramonto. Magister dixit: per camminare al di sopra conoscerai quel freddo sinistro della fantasia,
quel gelo di cristallo che semina gocce grandi come il mondo
e lascia impronte sulla strada del tempo, e taglia nel pensiero enormi figure, distese e rigide, mani rosse e decise, occhi chiusi ed aperti,
odio ed amore nella notte fatale, catturala con lo sguardo, portala sull'altare, falle conoscere il pugnale, dona l'infinito. Magister dixit.
--------------------------------- Hai cercato riposo sullo scheletro del monte e non l'hai trovato... Hai trafitto ogni memoria cercando la sua acqua per farne rugiada di croci e di rose. Per camminare al di sopra, conoscerai quel freddo a sinistra della fantasia.... quel gelo di cristallo che semina gocce grandi come il mondo e lascia impronte sulla strada del tempo. Come perdute cime d'albero i miei occhi penetrano il freddo buio, parallele alla mia terra isolata, nessun legno per la mia fiamma. Il destino arriva e parla con parole antiche... questo lo diverte. In cauda semper stat venenum.